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Il vegliardo di Costa delle mandorle, Piazza Armerina

  Un albero di mandorlo ha un'aspettativa di vita che può andare oltre i cento anni. Ma in una zona di produzione intensa di mandorle come quella del centro Sicilia, i contadini tendono a rinnovare il mandorleto a circa ottant'anni: ecco perché non è facile trovare alberi di mandorlo centenari vivi e vegeti. Il vegliardo da noi ritrovato si eleva maestoso e solitario in cima a una bassa ma panoramica collina in territorio di Piazza Armerina, precisamente nella cosiddetta " Costa e minnuli " (Costa delle mandorle), nei pressi del torrente Braemi e del mulino Salemi - Scorciavecchja (coordinate:  37°21'56.0"N 14°15'34.6"E) . L'esemplare, pur essendo in stato di lungo abbandono, è ancora in produzione ed emerge con tre fusti di cui uno più maestoso, in quanto alto circa otto metri. La varietà è ovviamente sconosciuta, molto antica e, a quanto pare, resiliente; assomiglia molto alla " vinciattutti ", ma è meno legnosa, più rotondeggiante e...
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Ricerca bibliografica sulla mandorla di Sicilia

    La dicitura "Mandorla di Sicilia", presente già dal XVIII secolo, può essere utile per sostenere la creazione di marchi di garanzia e commerciali. La presente breve ricerca bibliografia è in fieri e non ha la velleità di essere esaustiva. Le opere che sono state consultate contengono numerose altre notizie non solo sulla mandorla di Sicilia, ma anche su altri prodotti. L'opera più antica, finora trovata, è quella di Domenico Sestini della quale si riporta un breve stralcio (fig. 1) e la relativa bibliografia. Fig. 1 Domenico Sestini,   Descrizione di varj pradotti dell'Isola di Sicilia relativi al commercio della medesima con l'estere nazioni , in “Notizie generali al Commercio della Sicilia” di   G***. M****., 1788, p. 50. Sempre il Sestini in un volume da lui pubblicato e intitolato "Lettere dalla Sicilia e dalla Turchia ai suoi diversi amici in Toscana" edito a Firenze tra il 1779 e il 1784 per Gaetano Cambiani, nel Tomo III par. 4...